La Thailandia vieterà completamente l'importazione di rifiuti di plastica a partire da mercoledì prossimo
Introduzione
Secondo un rapporto pubblicato da The Nation il 18 dicembre, la Thailandia vieterà l'importazione di rifiuti di plastica come materia prima per gli stabilimenti industriali a partire dal 1° gennaio 2025 (mercoledì prossimo). Il Dipartimento del Commercio Estero ha annunciato martedì che gli importatori thailandesi non saranno più autorizzati a introdurre rifiuti di plastica nel Paese. Questa misura mira a impedire che sostanze nocive si diffondano nell'ambiente e abbiano un impatto sulla salute pubblica.
Contesto del divieto
Questa iniziativa è stata inizialmente proposta dal Ministero delle Risorse Naturali e dell'Ambiente ed è stata approvata dal Parlamento il 3 dicembre. È stata poi pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del Governo il 16 dicembre. Il Direttore del Dipartimento del Commercio Estero ha dichiarato che questa misura integra la Clausola 39.15 della Tariffa Doganale Thailandese, che riguarda i rifiuti, le sostanze di accompagnamento e le importazioni di rifiuti di plastica.
In precedenza, la norma consentiva l'importazione di rifiuti plastici in condizioni di carenza di approvvigionamento locale e con l'approvazione del Dipartimento dei Lavori Industriali. Tuttavia, con l'entrata in vigore della clausola integrativa, tutte le importazioni di rifiuti plastici saranno vietate a partire dal 1° gennaio 2025. Gli importatori sono stati invitati a completare le importazioni interessate entro il 31 dicembre 2024.
Impatto previsto
Il Direttore, Arada Fuangtong, ha sottolineato che il divieto incoraggerebbe lo sviluppo del settore del riciclo della plastica in Thailandia, garantirebbe un utilizzo più efficiente delle risorse e ridurrebbe il volume complessivo dei rifiuti plastici inutilizzati. Inoltre, si prevede che la misura contribuirà a mitigare l'inquinamento che danneggia l'ambiente e la salute pubblica.
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